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La camera del Cardinale, a prima vista un “giardino”, è una summa di testi classici, di simboli medievali, utili alla salvezza del cristiano e buon viatico per l’aldilà.
Un contesto complesso e profondamente religioso, che esemplifica il cammino di perfezione a cui è chiamato ogni uomo nella vita terrena.
Si individuano i registri delle decorazioni a partire dall’alto. Alla sommità delle pareti vi sono fregi con gli stemmi del Cardinale, dei Visconti e di altre famiglie nobili. Sotto si sviluppa, su campo rosso, una serie di dodici alberi con cartigli. Alla base di ciascun albero, si dispongono due putti, in una successione di scene giustapposte, intenti a raccogliere i frutti in un “hortus conclusus” (giardino recintato), con giunchi intrecciati che ne cingono il perimetro. Segue, in basso, un “velarium”, un telo decorato da volti, putti, ghirlande e mazzi di fiori, come le rose o i gigli, avvolti da cartigli. Alla base corre un fregio con coppie di pappagalli giustapposti, arricchiti da motti classici.
Modalità chiaro/scuro
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La Sala dei Putti