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“Le azioni gloriose non muoiono mai” (Epigrafe del sarcofago di Branda Castiglioni) Branda Castiglioni (1360 circa - 1443) fu uno degli uomini di Chiesa più in vista della prima metà del Quattrocento. Di nobile famiglia milanese, studiò legge e diventò lettore di diritto civile e canonico presso l'Università di Pavia. A Roma fu membro del Tribunale ecclesiastico della Sacra Rota (1392-1405) e il prestigio che ottenne lo portò ad assumere incarichi ecclesiastici in Germania e Ungheria, entrando in contatto con importanti personalità del tempo, anche d'oltralpe. Nel 1404 fu nominato Vescovo di Piacenza da Papa Bonifacio X. Cardinale e diplomatico Eletto Cardinale da Papa Giovanni XXIII nel 1411, si adoperò attivamente per ricomporre lo scisma con la Chiesa orientale. Svolse un ruolo determinante nei concili di Costanza, Basilea e Firenze, stringendo rapporti con i pontefici ed i più importanti politici del tempo, quali Sigismondo d'Ungheria, Filippo Maria Visconti e Cosimo de' Medici. Uomo di studio e mecenate Fu uomo estremamente dotto e interessato alle recenti scoperte umanistiche, oltre che un importante mecenate, attento sia alla celebrazione di sé e del suo casato, sia ai bisogni dei più umili. Il suo nome venne associato alla creazione di un collegio a Pavia per gli studenti universitari meno abbienti. All'inizio del XV secolo avviò la trasformazione del borgo patrio di Castiglione Olona, dove fece costruire la Collegiata, consacrata ai protomartiri Stefano e Lorenzo il 25 marzo 1425, giorno in cui si celebra l'Annunciazione. L'attenzione verso il borgo rispondeva a più finalità: da una parte l'autocelebrazione e dall'altra la creazione di un luogo dove la comunità dei fedeli e dei cittadini fosse governata e protetta dalla sapienza di un uomo di Chiesa.
Modalità chiaro/scuro
Il Cardinale