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Vi trovate nella Cappella del Cardinale. La pianta rettangolare è irregolare, con misure massime di tre metri e mezzo per tre. Alla sinistra si aggiunge un vano laterale di un metro e settanta per due metri circa, modificato in parte dalla successiva disposizione della scala.
Si tratta di una piccola stanza con affreschi attribuiti a Lorenzo di Pietro detto “il Vecchietta”, ritrovati sotto successivi strati di intonaco che li avevano nascosti. Nelle quattro pareti e sulla volta, il restauro ha permesso di recuperare buona parte della superficie affrescata. La luce proviene in particolare da un oculo con cornice in cotto, decorato all’esterno e collocato in alto nella parete.
Sul soffitto la volta a crociera ospita i quattro evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ritratti insieme ai loro simboli, che rispettivamente sono: l’uomo alato, il leone, il bue e l’aquila. Sul fondo blu dominano colori vivaci: il giallo per il leone e il toro, i toni dal rosso al giallo nelle vesti degli evangelisti.
Gli affreschi illustrano:
- la Crocifissione nell’abside, dove rimane solo il busto del Cristo in croce;
- la Chiesa, composta da tutti gli ordini ecclesiastici, papi, cardinali, chierici, monaci e sul lato opposto, troviamo domenicani e francescani e si riconoscono facilmente San Francesco e San Domenico.
Alla vostra sinistra, la schiera delle Sante Vergini e Martiri in corteo, guidate da Sant’Orsola, che sostiene un’asta con un lungo vessillo bianco e una croce di colore rosso. Tra di esse si riconosce Santa Lucia, che tiene in mano un piatto con deposti sopra due occhi.
Infine, la Strage degli innocenti, di cui rimangono solo pochi frammenti. Negli angoli tra le pareti, quattro peducci, ovvero blocchi di pietra con funzione decorativa e di sostegno della volta, raffigurano degli angeli e sono opera della bottega di artigiani e architetti originari di Carona in Svizzera, sul lago di Lugano, detti “i caronesi”. Infine, nell’arco tra i due ambienti, sono dipinti volti dei profeti e degli offerenti. Nella volta a botte del vano laterale, su fondo blu, si trova Dio Padre in gloria, circondato dagli angeli.
Curiosità
La dedica della Cappella al Santo cavaliere è probabilmente in onore di Papa Martino V. Sulla facciata esterna della Cappella, infatti, era raffigurato l’episodio in cui San Martino di Tours a cavallo dona il suo mantello ad un povero, ma ora l’affresco è scomparso.
Il percorso spirituale
San Martino è il simbolo della carità, della misericordia e della generosità verso i bisognosi. Il ciclo pittorico interno alla Cappella raffigura la ricomposizione della Chiesa, con i suoi uomini e le sue donne, al cospetto del sacrificio del figlio di Dio. Gli angeli dolenti e gli evangelisti intorno sono testimoni della parola di Dio.
Ora percorrete le due rampe di scale per raggiungere la loggia.
Modalità chiaro/scuro
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La Cappella