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Questa sala di circa sette metri per sette, ospita arredi posteriori all’epoca del Cardinale, tra i quali due mappamondi che raffigurano rispettivamente il globo terrestre e la sfera celeste.
Nella parete di fronte all’entrata, un paesaggio è affrescato, con prospettiva centrale, a due metri e sessanta da terra e per tutta la lunghezza della parete. Rappresenta un'astratta veduta di un paesaggio montuoso, privo di vegetazione e di figure umane, ma costellato da fortezze di varie dimensioni.
L’affresco
Sulle alture troviamo castelli e fortificazioni, mentre nelle aree pianeggianti sono rappresentate due città-castello, più ampie ed articolate. I colori dominanti sono l’ocra e varie tonalità di verdi e blu, tra i quali spicca il rosso dei tetti delle costruzioni.
Il paesaggio sembra suddiviso in due parti per differenti tonalità di colore: quella di destra mostra toni più corposi e vivaci giochi di chiaroscuro, mentre quella di sinistra, è più chiara e luminosa. Si tratta del primo esempio pittorico in cui è il paesaggio a fare da protagonista.
L’affresco eseguito intorno alla metà degli anni ’30 del Quattrocento, è attribuito alla bottega di Masolino da Panicale (1383-1447).
La grande illustrazione paesaggistica è sovrastata in alto, da un fregio in cui si alternano stemmi nobiliari e fasce con motivi vegetali e putti, uno diverso dall’altro. Il fregio è simile a quello della stanza precedente, ma i dati anatomici delle figure si fanno più precisi e i motivi vegetali più carnosi.
Curiosità
Nell’angolo in alto a destra della cornice superiore compaiono due volti femminili, dai tipici volti masoliniani. Sono collegate da una sorta di abbraccio: una poggia una mano sulla spalla dell’altra.
Il percorso spirituale
Qui si conclude il percorso spirituale che, tra preghiere e conversazioni, il Cardinale e i suoi ospiti potevano effettuare nel Palazzo. Il paesaggio rappresenta la natura, creazione di Dio, che è parte integrante delle azioni dell’uomo, in una visione cosmologica di stampo medievale. È il simbolo del creato, degli elementi naturali e del percorso terreno dell’uomo, corredato dalle difficoltà e dagli ostacoli per prepararsi alla visione beatifica e all’ingresso della Gerusalemme celeste.
Qui ha termine il percorso.
Modalità chiaro/scuro
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Lo Studiolo